Divina Commandline is a word search tool for the Divine Comedy.
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1:Quel sol che pria d’amor mi scaldò ’l petto,
2:di bella verità m’avea scoverto,
3:provando e riprovando, il dolce aspetto;
4:e io, per confessar corretto e certo
5:me stesso, tanto quanto si convenne
6:leva’ il capo a proferer più erto;
7:ma visïone apparve che ritenne
8:a sé me tanto stretto, per vedersi,
9:che di mia confession non mi sovvenne.
10:Quali per vetri trasparenti e tersi,
11:o ver per acque nitide e tranquille,
12:non sì profonde che i fondi sien persi,
13:tornan d’i nostri visi le postille
14:debili sì, che perla in bianca fronte
15:non vien men forte a le nostre pupille;
16:tali vid’ io più facce a parlar pronte;
17:per ch’io dentro a l’error contrario corsi
18:a quel ch’accese amor tra l’omo e ’l fonte.
19:Sùbito sì com’ io di lor m’accorsi,
20:quelle stimando specchiati sembianti,
21:per veder di cui fosser, li occhi torsi;
22:e nulla vidi, e ritorsili avanti
23:dritti nel lume de la dolce guida,
24:che, sorridendo, ardea ne li occhi santi.
25:«Non ti maravigliar perch’ io sorrida»,
26:mi disse, «appresso il tuo püeril coto,
27:poi sopra ’l vero ancor lo piè non fida,
28:ma te rivolve, come suole, a vòto:
29:vere sustanze son ciò che tu vedi,
30:qui rilegate per manco di voto.
31:Però parla con esse e odi e credi;
32:ché la verace luce che le appaga
33:da sé non lascia lor torcer li piedi».
34:E io a l’ombra che parea più vaga
35:di ragionar, drizza’mi, e cominciai,
36:quasi com’ uom cui troppa voglia smaga:
37:«O ben creato spirito, che a’ rai
38:di vita etterna la dolcezza senti
39:che, non gustata, non s’intende mai,
40:grazïoso mi fia se mi contenti
41:del nome tuo e de la vostra sorte».
42:Ond’ ella, pronta e con occhi ridenti:
43:«La nostra carità non serra porte
44:a giusta voglia, se non come quella
45:che vuol simile a sé tutta sua corte.
46:I’ fui nel mondo vergine sorella;
47:e se la mente tua ben sé riguarda,
48:non mi ti celerà l’esser più bella,
49:ma riconoscerai ch’i’ son Piccarda,
50:che, posta qui con questi altri beati,
51:beata sono in la spera più tarda.
52:Li nostri affetti, che solo infiammati
53:son nel piacer de lo Spirito Santo,
54:letizian del suo ordine formati.
55:E questa sorte che par giù cotanto,
56:però n’è data, perché fuor negletti
57:li nostri voti, e vòti in alcun canto».
58:Ond’ io a lei: «Ne’ mirabili aspetti
59:vostri risplende non so che divino
60:che vi trasmuta da’ primi concetti:
61:però non fui a rimembrar festino;
62:ma or m’aiuta ciò che tu mi dici,
63:sì che raffigurar m’è più latino.
64:Ma dimmi: voi che siete qui felici,
65:disiderate voi più alto loco
66:per più vedere e per più farvi amici?».
67:Con quelle altr’ ombre pria sorrise un poco;
68:da indi mi rispuose tanto lieta,
69:ch’arder parea d’amor nel primo foco:
70:«Frate, la nostra volontà quïeta
71:virtù di carità, che fa volerne
72:sol quel ch’avemo, e d’altro non ci asseta.
73:Se disïassimo esser più superne,
74:foran discordi li nostri disiri
75:dal voler di colui che qui ne cerne;
76:che vedrai non capere in questi giri,
77:s’essere in carità è qui necesse,
78:e se la sua natura ben rimiri.
79:Anzi è formale ad esto beato esse
80:tenersi dentro a la divina voglia,
81:per ch’una fansi nostre voglie stesse;
82:sì che, come noi sem di soglia in soglia
83:per questo regno, a tutto il regno piace
84:com’ a lo re che ’n suo voler ne ’nvoglia.
85:E ’n la sua volontade è nostra pace:
86:ell’ è quel mare al qual tutto si move
87:ciò ch’ella crïa o che natura face».
88:Chiaro mi fu allor come ogne dove
89:in cielo è paradiso, etsi la grazia
90:del sommo ben d’un modo non vi piove.
91:Ma sì com’ elli avvien, s’un cibo sazia
92:e d’un altro rimane ancor la gola,
93:che quel si chere e di quel si ringrazia,
94:così fec’ io con atto e con parola,
95:per apprender da lei qual fu la tela
96:onde non trasse infino a co la spuola.
97:«Perfetta vita e alto merto inciela
98:donna più sù», mi disse, «a la cui norma
99:nel vostro mondo giù si veste e vela,
100:perché fino al morir si vegghi e dorma
101:con quello sposo ch’ogne voto accetta
102:che caritate a suo piacer conforma.
103:Dal mondo, per seguirla, giovinetta
104:fuggi’mi, e nel suo abito mi chiusi
105:e promisi la via de la sua setta.
106:Uomini poi, a mal più ch’a bene usi,
107:fuor mi rapiron de la dolce chiostra:
108:Iddio si sa qual poi mia vita fusi.
109:E quest’ altro splendor che ti si mostra
110:da la mia destra parte e che s’accende
111:di tutto il lume de la spera nostra,
112:ciò ch’io dico di me, di sé intende;
113:sorella fu, e così le fu tolta
114:di capo l’ombra de le sacre bende.
115:Ma poi che pur al mondo fu rivolta
116:contra suo grado e contra buona usanza,
117:non fu dal vel del cor già mai disciolta.
118:Quest’ è la luce de la gran Costanza
119:che del secondo vento di Soave
120:generò ’l terzo e l’ultima possanza».
121:Così parlommi, e poi cominciò ‘Ave,
122:Maria’ cantando, e cantando vanio
123:come per acqua cupa cosa grave.
124:La vista mia, che tanto lei seguio
125:quanto possibil fu, poi che la perse,
126:volsesi al segno di maggior disio,
127:e a Beatrice tutta si converse;
128:ma quella folgorò nel mïo sguardo
129:sì che da prima il viso non sofferse;
130:e ciò mi fece a dimandar più tardo.