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139 lines
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1:«S’io ti fiammeggio nel caldo d’amore
2:di là dal modo che ’n terra si vede,
3:sì che del viso tuo vinco il valore,
4:non ti maravigliar, ché ciò procede
5:da perfetto veder, che, come apprende,
6:così nel bene appreso move il piede.
7:Io veggio ben sì come già resplende
8:ne l’intelletto tuo l’etterna luce,
9:che, vista, sola e sempre amore accende;
10:e s’altra cosa vostro amor seduce,
11:non è se non di quella alcun vestigio,
12:mal conosciuto, che quivi traluce.
13:Tu vuo’ saper se con altro servigio,
14:per manco voto, si può render tanto
15:che l’anima sicuri di letigio».
16:Sì cominciò Beatrice questo canto;
17:e sì com’ uom che suo parlar non spezza,
18:continüò così ’l processo santo:
19:«Lo maggior don che Dio per sua larghezza
20:fesse creando, e a la sua bontate
21:più conformato, e quel ch’e’ più apprezza,
22:fu de la volontà la libertate;
23:di che le creature intelligenti,
24:e tutte e sole, fuoro e son dotate.
25:Or ti parrà, se tu quinci argomenti,
26:l’alto valor del voto, s’è sì fatto
27:che Dio consenta quando tu consenti;
28:ché, nel fermar tra Dio e l’omo il patto,
29:vittima fassi di questo tesoro,
30:tal quale io dico; e fassi col suo atto.
31:Dunque che render puossi per ristoro?
32:Se credi bene usar quel c’hai offerto,
33:di maltolletto vuo’ far buon lavoro.
34:Tu se’ omai del maggior punto certo;
35:ma perché Santa Chiesa in ciò dispensa,
36:che par contra lo ver ch’i’ t’ho scoverto,
37:convienti ancor sedere un poco a mensa,
38:però che ’l cibo rigido c’hai preso,
39:richiede ancora aiuto a tua dispensa.
40:Apri la mente a quel ch’io ti paleso
41:e fermalvi entro; ché non fa scïenza,
42:sanza lo ritenere, avere inteso.
43:Due cose si convegnono a l’essenza
44:di questo sacrificio: l’una è quella
45:di che si fa; l’altr’ è la convenenza.
46:Quest’ ultima già mai non si cancella
47:se non servata; e intorno di lei
48:sì preciso di sopra si favella:
49:però necessitato fu a li Ebrei
50:pur l’offerere, ancor ch’alcuna offerta
51:sì permutasse, come saver dei.
52:L’altra, che per materia t’è aperta,
53:puote ben esser tal, che non si falla
54:se con altra materia si converta.
55:Ma non trasmuti carco a la sua spalla
56:per suo arbitrio alcun, sanza la volta
57:e de la chiave bianca e de la gialla;
58:e ogne permutanza credi stolta,
59:se la cosa dimessa in la sorpresa
60:come ’l quattro nel sei non è raccolta.
61:Però qualunque cosa tanto pesa
62:per suo valor che tragga ogne bilancia,
63:sodisfar non si può con altra spesa.
64:Non prendan li mortali il voto a ciancia;
65:siate fedeli, e a ciò far non bieci,
66:come Ieptè a la sua prima mancia;
67:cui più si convenia dicer ‘Mal feci’,
68:che, servando, far peggio; e così stolto
69:ritrovar puoi il gran duca de’ Greci,
70:onde pianse Efigènia il suo bel volto,
71:e fé pianger di sé i folli e i savi
72:ch’udir parlar di così fatto cólto.
73:Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
74:non siate come penna ad ogne vento,
75:e non crediate ch’ogne acqua vi lavi.
76:Avete il novo e ’l vecchio Testamento,
77:e ’l pastor de la Chiesa che vi guida;
78:questo vi basti a vostro salvamento.
79:Se mala cupidigia altro vi grida,
80:uomini siate, e non pecore matte,
81:sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida!
82:Non fate com’ agnel che lascia il latte
83:de la sua madre, e semplice e lascivo
84:seco medesmo a suo piacer combatte!».
85:Così Beatrice a me com’ ïo scrivo;
86:poi si rivolse tutta disïante
87:a quella parte ove ’l mondo è più vivo.
88:Lo suo tacere e ’l trasmutar sembiante
89:puoser silenzio al mio cupido ingegno,
90:che già nuove questioni avea davante;
91:e sì come saetta che nel segno
92:percuote pria che sia la corda queta,
93:così corremmo nel secondo regno.
94:Quivi la donna mia vid’ io sì lieta,
95:come nel lume di quel ciel si mise,
96:che più lucente se ne fé ’l pianeta.
97:E se la stella si cambiò e rise,
98:qual mi fec’ io che pur da mia natura
99:trasmutabile son per tutte guise!
100:Come ’n peschiera ch’è tranquilla e pura
101:traggonsi i pesci a ciò che vien di fori
102:per modo che lo stimin lor pastura,
103:sì vid’ io ben più di mille splendori
104:trarsi ver’ noi, e in ciascun s’udia:
105:«Ecco chi crescerà li nostri amori».
106:E sì come ciascuno a noi venìa,
107:vedeasi l’ombra piena di letizia
108:nel folgór chiaro che di lei uscia.
109:Pensa, lettor, se quel che qui s’inizia
110:non procedesse, come tu avresti
111:di più savere angosciosa carizia;
112:e per te vederai come da questi
113:m’era in disio d’udir lor condizioni,
114:sì come a li occhi mi fur manifesti.
115:«O bene nato a cui veder li troni
116:del trïunfo etternal concede grazia
117:prima che la milizia s’abbandoni,
118:del lume che per tutto il ciel si spazia
119:noi semo accesi; e però, se disii
120:di noi chiarirti, a tuo piacer ti sazia».
121:Così da un di quelli spirti pii
122:detto mi fu; e da Beatrice: «Dì, dì
123:sicuramente, e credi come a dii».
124:«Io veggio ben sì come tu t’annidi
125:nel proprio lume, e che de li occhi il traggi,
126:perch’ e’ corusca sì come tu ridi;
127:ma non so chi tu se’, né perché aggi,
128:anima degna, il grado de la spera
129:che si vela a’ mortai con altrui raggi».
130:Questo diss’ io diritto a la lumera
131:che pria m’avea parlato; ond’ ella fessi
132:lucente più assai di quel ch’ell’ era.
133:Sì come il sol che si cela elli stessi
134:per troppa luce, come ’l caldo ha róse
135:le temperanze d’i vapori spessi,
136:per più letizia sì mi si nascose
137:dentro al suo raggio la figura santa;
138:e così chiusa chiusa mi rispuose
139:nel modo che ’l seguente canto canta.