Divina Commandline is a word search tool for the Divine Comedy.
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1:«Osanna, sanctus Deus sabaòth,
2:superillustrans claritate tua
3:felices ignes horum malacòth!».
4:Così, volgendosi a la nota sua,
5:fu viso a me cantare essa sustanza,
6:sopra la qual doppio lume s’addua;
7:ed essa e l’altre mossero a sua danza,
8:e quasi velocissime faville
9:mi si velar di sùbita distanza.
10:Io dubitava e dicea ‘Dille, dille!’
11:fra me, ‘dille’ dicea, ‘a la mia donna
12:che mi diseta con le dolci stille’.
13:Ma quella reverenza che s’indonna
14:di tutto me, pur per Be e per ice,
15:mi richinava come l’uom ch’assonna.
16:Poco sofferse me cotal Beatrice
17:e cominciò, raggiandomi d’un riso
18:tal, che nel foco faria l’uom felice:
19:«Secondo mio infallibile avviso,
20:come giusta vendetta giustamente
21:punita fosse, t’ha in pensier miso;
22:ma io ti solverò tosto la mente;
23:e tu ascolta, ché le mie parole
24:di gran sentenza ti faran presente.
25:Per non soffrire a la virtù che vole
26:freno a suo prode, quell’ uom che non nacque,
27:dannando sé, dannò tutta sua prole;
28:onde l’umana specie inferma giacque
29:giù per secoli molti in grande errore,
30:fin ch’al Verbo di Dio discender piacque
31:u’ la natura, che dal suo fattore
32:s’era allungata, unì a sé in persona
33:con l’atto sol del suo etterno amore.
34:Or drizza il viso a quel ch’or si ragiona:
35:questa natura al suo fattore unita,
36:qual fu creata, fu sincera e buona;
37:ma per sé stessa pur fu ella sbandita
38:di paradiso, però che si torse
39:da via di verità e da sua vita.
40:La pena dunque che la croce porse
41:s’a la natura assunta si misura,
42:nulla già mai sì giustamente morse;
43:e così nulla fu di tanta ingiura,
44:guardando a la persona che sofferse,
45:in che era contratta tal natura.
46:Però d’un atto uscir cose diverse:
47:ch’a Dio e a’ Giudei piacque una morte;
48:per lei tremò la terra e ’l ciel s’aperse.
49:Non ti dee oramai parer più forte,
50:quando si dice che giusta vendetta
51:poscia vengiata fu da giusta corte.
52:Ma io veggi’ or la tua mente ristretta
53:di pensiero in pensier dentro ad un nodo,
54:del qual con gran disio solver s’aspetta.
55:Tu dici: “Ben discerno ciò ch’i’ odo;
56:ma perché Dio volesse, m’è occulto,
57:a nostra redenzion pur questo modo”.
58:Questo decreto, frate, sta sepulto
59:a li occhi di ciascuno il cui ingegno
60:ne la fiamma d’amor non è adulto.
61:Veramente, però ch’a questo segno
62:molto si mira e poco si discerne,
63:dirò perché tal modo fu più degno.
64:La divina bontà, che da sé sperne
65:ogne livore, ardendo in sé, sfavilla
66:sì che dispiega le bellezze etterne.
67:Ciò che da lei sanza mezzo distilla
68:non ha poi fine, perché non si move
69:la sua imprenta quand’ ella sigilla.
70:Ciò che da essa sanza mezzo piove
71:libero è tutto, perché non soggiace
72:a la virtute de le cose nove.
73:Più l’è conforme, e però più le piace;
74:ché l’ardor santo ch’ogne cosa raggia,
75:ne la più somigliante è più vivace.
76:Di tutte queste dote s’avvantaggia
77:l’umana creatura, e s’una manca,
78:di sua nobilità convien che caggia.
79:Solo il peccato è quel che la disfranca
80:e falla dissimìle al sommo bene,
81:per che del lume suo poco s’imbianca;
82:e in sua dignità mai non rivene,
83:se non rïempie, dove colpa vòta,
84:contra mal dilettar con giuste pene.
85:Vostra natura, quando peccò tota
86:nel seme suo, da queste dignitadi,
87:come di paradiso, fu remota;
88:né ricovrar potiensi, se tu badi
89:ben sottilmente, per alcuna via,
90:sanza passar per un di questi guadi:
91:o che Dio solo per sua cortesia
92:dimesso avesse, o che l’uom per sé isso
93:avesse sodisfatto a sua follia.
94:Ficca mo l’occhio per entro l’abisso
95:de l’etterno consiglio, quanto puoi
96:al mio parlar distrettamente fisso.
97:Non potea l’uomo ne’ termini suoi
98:mai sodisfar, per non potere ir giuso
99:con umiltate obedïendo poi,
100:quanto disobediendo intese ir suso;
101:e questa è la cagion per che l’uom fue
102:da poter sodisfar per sé dischiuso.
103:Dunque a Dio convenia con le vie sue
104:riparar l’omo a sua intera vita,
105:dico con l’una, o ver con amendue.
106:Ma perché l’ovra tanto è più gradita
107:da l’operante, quanto più appresenta
108:de la bontà del core ond’ ell’ è uscita,
109:la divina bontà che ’l mondo imprenta,
110:di proceder per tutte le sue vie,
111:a rilevarvi suso, fu contenta.
112:Né tra l’ultima notte e ’l primo die
113:sì alto o sì magnifico processo,
114:o per l’una o per l’altra, fu o fie:
115:ché più largo fu Dio a dar sé stesso
116:per far l’uom sufficiente a rilevarsi,
117:che s’elli avesse sol da sé dimesso;
118:e tutti li altri modi erano scarsi
119:a la giustizia, se ’l Figliuol di Dio
120:non fosse umilïato ad incarnarsi.
121:Or per empierti bene ogne disio,
122:ritorno a dichiararti in alcun loco,
123:perché tu veggi lì così com’ io.
124:Tu dici: “Io veggio l’acqua, io veggio il foco,
125:l’aere e la terra e tutte lor misture
126:venire a corruzione, e durar poco;
127:e queste cose pur furon creature;
128:per che, se ciò ch’è detto è stato vero,
129:esser dovrien da corruzion sicure”.
130:Li angeli, frate, e ’l paese sincero
131:nel qual tu se’, dir si posson creati,
132:sì come sono, in loro essere intero;
133:ma li alimenti che tu hai nomati
134:e quelle cose che di lor si fanno
135:da creata virtù sono informati.
136:Creata fu la materia ch’elli hanno;
137:creata fu la virtù informante
138:in queste stelle che ’ntorno a lor vanno.
139:L’anima d’ogne bruto e de le piante
140:di complession potenzïata tira
141:lo raggio e ’l moto de le luci sante;
142:ma vostra vita sanza mezzo spira
143:la somma beninanza, e la innamora
144:di sé sì che poi sempre la disira.
145:E quinci puoi argomentare ancora
146:vostra resurrezion, se tu ripensi
147:come l’umana carne fessi allora
148:che li primi parenti intrambo fensi».